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Democratico & Liberale, tutto per la democrazia!

28 maggio 2008
Quando si semina il vento dell’odio, si raccolgono tempeste di dolore! O si cambia o si affonda. Cosa faremo noi Giovani del PD?

 

Il dato è tratto, la crescente benzina sul fuco è una realtà e adesso aspettiamo i risultati. Così gli strateghi della violenza, i mentori dell’odio razziale, i dementi pensatori della pulizia della razza in pieno 2008. Il vento è seminato…

 

Però, attenzione! Stiamo attenti alle conseguenze. Perché se da un lato le prime vittime sono i Rom, gli immigrati, gli stranieri illegali (che non si capisce come distinguerli al volo con uno legale) carichi e stanchi da una malsana esistenza vissuta nel “tran tran” della fame e dello sfruttamento, più tarde tutta la società italiana ne risentirà.

 

Bisogna essere capaci di leggere tra le righe gli eventi e/o fenomeni di questa natura. Storicamente, le società che si lasciano “abbindolare” ed accettano la targa del razzismo vanno fino in fondo nel male e nel bene. Perché il razzismo – qui bisogna avere la capacità critica di riconoscerlo ed ammetterlo -, è di quelle cattive abitudini (VIZZI/GOGNA) che chiede e richiede sempre più vittime, sempre più capri espiatori, ed il razzista trova nel più debole, negli indifesi, negli abbandonati, nei diversi, tutti gli elementi per la soddisfazione del suo vizio. Da questo punto di vista c’è da preoccuparsi con il crescente odio contro tutti gli “essere umani” che hanno quelle caratteristiche, e questo ci porta a pensare che se adesso sono i Rom, i diversi, i gay, domani saranno gli anziani, poi i disabili e via discendo.

 

Attenti al Lupo!

 

Questo ci riporta agli anni ’30. Non dico più niente, aggiungo solo che il male si taglia alle radici, inoltre, come è noto a tutti, è meglio prevenire che curare.

 

I fatti di cronaca di questi giorni devono suonare come campanelli d’allarmi, come spie rosse secondo cui stiamo varcando i limiti della civiltà, stiamo perdendo il treno della democrazia e fra po’ avremmo solo un cosa da fare… pensaci tu!

 

Ci appelliamo a chi può e deve fare qualcosa,

e ci mettiamo a disposizione per lavorare in quello che sarà necessario.

 

Speriamo bene!

 

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