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23 febbraio 2009
Rasoio 002: Può una dittatura nascere nell’Europa democratica? Come avverrebbe?

Rasoio 002: Può una dittatura nascere nell’Europa democratica? Come avverrebbe?


wikipedia inizia così:

La dittatura è una forma autoritaria di governo in cui il potere è accentrato in un solo organo, se non addirittura nelle mani del solo dittatore, non limitato da leggicostituzioni, o altri fattori politici e sociali interni allo stato.

Premesso che le dittature siano il frutto di un disegno politico/militare a lungo progettate nei minimi dettagli, la sua messa in opera avviene in modo silenzioso e coperta da una concatenazione contingente di eventi che destano scalpore ed occupano l’opinione pubblica in pseudo-dibattiti ad ogni livello sociale. Prima tappa di questo processo è il controllo dei mass media, un altrettanto processo avviene in modo indisturbato perché svolto all’interno della dialettica economica del mercato, nella quale tutti possono comprare tutto.

Il controllo dei mass media permette la manipolazione dell’”Agenda Setting”, cioè, la selezione accurata delle informazioni che la gente “Deve Sapere”, “Deve Parlare”, “Deve Credere” ed in base a queste informazioni decidere innanzitutto il proprio voto politico, e via dicendo. Così, tramite il controllo dell’agenda setting, una comunità è portata a credere che certi cambiamenti costituzionali e/o istituzionali siano opportuni piuttosto che altri; cambiamo la Carta Costituzionale per attribuire più poteri al politico “X” – colui che controlla i media -, in modo che costui possa decidere meglio le nostre sorti.

I vari cambiamenti nell’assetto costituzionale e/o istituzionale a fine della “dittatura moderna” – Cfr. Hugo Chavez in Venezuela -, avvengono a tappe “naturali”, cose che in altri tempi avvenivano a tappe forzate e clamorose. Immaginate che su una popolazione si abbatte una catastrofe naturale e lasci migliaia di famiglie senza case; naturalmente la burocrazia ritarderà gli aiuti, questo ritardo si trasformerà in un’opportunità precipua per l’aspirante dittatore che arguirà: “Datemi più poteri e queste cose non succederanno più”. Tra l’altro, va sottolineato che gli aspiranti dittatori sono persone di grandi abilità psico-fisiche, nel senso che, riescono ad esprimere finte emozioni a tal punto di fare piangere un caimano. Spesso sono persone carismatiche la cui presenza infiamma gli animi della popolazione e riescono a fare leva sui bassi sentimenti di essa. Così succede che in ogni disservizio lui è presente per manifestare la sua vicinanza ai cittadini lesati nel loro diritto. Dopodiché, arguirà la disegnata necessità di ulteriori cambiamenti delle leggi, delle regole e della prassi istituzionali fino allora stabilite e rispettate, in modo che lui possa esercitare con maggiore incisione i suoi compiti in difesa dei cittadini.

Ogni evento contingente che turba profondamente la popolazione, si trasforma in questa prospettiva, in opportunità unica per lo stravolgimento delle regole basiche di uno Stato di diritto. Immaginate la concatenazione di vari eventi, e si arriva ad un dittatura moderna. L’impalcatura democratica resta in la stessa, ma struttura interna cambia profondamente. Uno Stato in cui le leggi non sono uguali per tutti, ogni dissenso è bandito dai media, la tortura e persino la morte prima o poi vengono approvate ed applicate senza riserve. È opportuno evidenziare che le false informazioni danno vita ad una società priva di ogni riferimento valoriale reale, creano un mondo a parte, il mondo di coloro che vivono in un tempo senza tempo, uno spazio isolato dai reali cambiamenti economico-culturali, storico-politici che nel frattempo avvengono in altre zone del mondo.

In questo disegno il popolo svolge un ruolo importantissimo, anzi, indispensabile perché che si compia righe per righe il folle disegno di una dittatura. È conoscenza diffusa che la folla non ragiona, quando ci troviamo in mezzo ad una immensa quantità di persone ci lasciamo guidare dagli istinti, per questo ai dittatori piacciono gli eventi popolari come i comizi e le grandi manifestazioni. Però, chi guida la folla ha tutte le responsabilità, prima o poi andrà a finire davanti alla giustizia. L’aspirante dittatore usa la folla per la distruzione degli equilibri istituzionali e costituzionali che s’erano costruito nel tempo, e poi annienta lo stesso popolo con la forza in modo che lo possa rispettare ed amare.

Stiamo attenti. La storia si ripete ma con nuove vesti. In politica niente accadde per nulla, anche eventi apparentemente insignificanti, possono racchiudere un disegno nefasto per i cittadini, per la società e per l’intera nazione. Qualunque somiglianza con il caso, muoviti per denunciarla in quanto puoi. Prevenire è meglio che curare. Qualcosa sta già avvenendo in qualche parte dell’Europa.

Il vostro amico e fratello

Francis*PAC

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