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Dio ha baciato i piedi dell’Italia ma gli italiani calpestano la fortuna ricevuta; Sputano sulla faccia di chi sopporta il loro sistema pensionistico.

In Italia tutti criticano il funzionamento di tutto, e come ogni bella commedia nessuno ha la responsabilità. Questo è in sintesi uno spaccato della profonda realtà del bel paese. I cittadini criticano i politici, costoro giocano allo “scarica barile” all’italiana, va a finire che parte delle loro irresponsabilità le attribuiscono ai cittadini. E così fan tutti. Pittoresca è l’affermazione: “Piove, Governo ladro!” Forse queste contraddizioni fungono da substrato della “bellezza” della cultura italiana, o forse rappresentano l’animo profondo di questo paese. La verità è che nessuno riesci a spiegarti i perché di tante antinomie. Tra l’altro, la verità “fa male”. Nonostante tutto ciò, l’Italia è agli occhi di tanti stranieri un paradiso terrestre; e questo è vero. A ragion veduta, osservando la realtà di gran parte degli stranieri e dei loro figli, si arriva a concludere anche l’estremo opposto, cioè, che l’Italia è anche un piccolo inferno a cielo aperto.

A volte mi ritrovo a riflettere circa i migliori “luoghi” nei quali vivere sulla faccia della terra, e con grande ammirazione inserisco sempre l’Italia. Lo “stivale mediterraneo” è senz’altro uno dei migliori posti sulla terra. Infatti, qui troviamo tutta la materia prima necessaria per la costruzione sia di un paradiso terrestre, sia dell’inferno sulla terra. In giro per il mondo conosco un numero considerevole di persone e luoghi, ma soltanto in Italia ho conosciuto persone che raramente si trovano in altri posti. Nel “bel paese” trovano famiglie che senza conoscerti ti aprono le porte, nonostante i loro pregiudizi - creati ed alimentati ad arte dalla demagogia politica più bassa -, t’accolgono con affetto, ti aiutano, ti coccolano quale uno di loro; così come si trovano delle persone che non vogliono neppure sentir parlare di uomini donne persone diverse, cioè, esistenza d’immigrati e/o persone in difficoltà. Ogni estremo possibile si trova in Italia.

Senza nulla togliere al paradiso divino, Dio ha baciato “il sedere” di questa terra. In condizioni normali, senza furbetti di ogni genere - dei quali l’Italia è piena -, questo sarebbe il primo paese nel quale ogni essere umano vorrebbe vivere la sua giovinezza e la sua felice vecchiaia. Purtroppo, così non è, e credo proprio, con rammarico, che così non sarà. Così non sarà a patto che i migliori figli di questo ventre prendano le redini della politica, dell’economia e della cultura. Il punto chiavi è l’economia; chi domina l’economia in Italia, domina la cultura e domina lo spirito degli italiani. Così Silvio Berlusconi oggi è il PM della Repubblica Italiana. Ovunque ho avuto il piacere di soggiornare, ho trovato persone avverse al Sr. Silvio Berlusconi, ma in quegli stesi luoghi, costui ha avuto delle grandi vittorie elettorali, vittorie culturali infine vittorie economiche. Aimè! Paesi che vai, problemi che trovi. D’altronde si dice che ogni popolo ha i politici che merita, non lo so per l’Italia, ma sta di fatto che molta gente sogna essere come l’onorevole Berlusconi.

Orbene, c’è molto da fare… Mentre scrivo queste righe, aumentano a macchia d’olio le violenze contro gli immigrati. Ormai dilaga il razzismo puro ma nessuno lo ammette. Le colpe sono da distribuire ad un ventaglio di responsabili ma due classi di attori sociali sono i più implicati:

a) Politici demagogici senza scrupolo

b) Giornalisti lecca culo, disinformati e disinformanti, di parte ed ignoranti.

Queste due categorie sono i principali responsabili delle tragedie che stanno vivendo migliaia d’immigranti in Itali. I politici controllano l’informazione e fanno in modo che passino le informazioni truccate sulla reale situazione del paese. I giornalisti obbediscono perché senza contratti o per interessi personali, informano male cittadini e costoro reagiscono in conseguenza di quello che hanno sentito parlare. Come se dice in Italia, è come un cane che morde la coda. Questa catena della disinformazione voluta e guidata è pericolosa, è disastrosa e anti-democratica, speriamo finisca presto.

I CRIMINI COMESSI DAGLI IMMIGRATI vengono zoomati a dismisura e moltiplicati attraverso i media. Se uno sbaglia, deve pagare, ma non si deve in modo nessuno criminalizzare tutti quelli che si trovano nella stessa condizione. Due stupri, due modi diversi d’informare i cittadini, due reazioni diverse per parte della sicurezza pubblica e da parte dei cittadini. Due trattamenti diversi. Ecco il male serpeggiante. Due misure per lo stesso crimine. Così non va.

LE DONNE IMMIGRATE HANNO LO STESSO VALORE DI QUELLE ITALIANE. Chi stupra va condannato, lui da solo e non la sua intera comunità d’appartenenza. Questo sarebbe e deve essere la procedura in paese democratico e che si crede Stato di Diritto. Invece quello che si vede… lo sapete.

Va bene… per il momento è tutto.

A titolo d’informazione, c’è un indiano in fin di vita a causa di una “bravata” di ragazzi di Nettuno. Questo stesso crimine se fosse stato commesso da immigrati, oggi ci sarebbero come minimo cinquanta immigrati morti. Così non va.

Riflettete …

Francis*PAC

Pubblicato il 2/2/2009 alle 11.29 nella rubrica Diario.

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